Team RaidLight Italia 2020, condividere l’esperienza del trail running. Sempre

Gli atleti del marchio francese al via di una stagione diversa con due new entry

Essere pronti sulla linea di partenza e non potere correre è la situazione più difficile che un atleta possa vivere. Il Team RaidLight Italia, nato nella scorsa stagione per portare sui sentieri del trail running il know-how del marchio francese pioniere della corsa in natura, dalla nuova linea di scarpe, fino all’abbigliamento e agli zaini, era pronto a cominciare una nuova avventura, con qualche new entry. Invece l’hashtag #sharethetrailrunningexperience, condividi l’esperienza del trail running, nelle ultime settimane è diventato il modo per condividere gli allenamenti casalinghi. Un modo diverso per testare le scarpe nate all’insegna del #notimeforcompromise. Perché se è vero che zaini, short, maglie, cappellini e scarpe del marchio francese nascono dall’esperienza sul campo nei più duri raid e nelle gare endurance di tutto il mondo, usarli intensivamente nel giardino di casa non deve essere un compromesso.

Tra i 10 atleti ci sono due new entry, Donatello Rota e Sandro Solinas. Donatello viene proprio dal cuore delle valli bergamasche, dalla Val Brembana, e la sua storia è particolarmente significativa in questo tempo segnato dall’emergenza Covid-19. Infatti, a causa dell’annullamento delle gare, almeno fino all’estate inoltrata, ha deciso di provare a fare registrare il fastest known time sul Sentiero delle Orobie Occidentali, da Cassiglio al rifugio Calvi. Sono 17 km e 5.000 metri di dislivello positivo sulle montagne più colpite dall’emergenza sanitaria. L’appuntamento è per il 12 luglio. Rota, classe 1985, ha chiuso la scorsa stagione con risultati di prestigio sulla scena internazionale, con il terzo posto al Festival des Templiers, il primo al Trail Sacred Forests e il terzo alla 67 km of Istria, abbinato a un tredicesimo posto alla Transgrancanaria Advanced.  Sandro Solinas, classe 1973, porta la simpatia della Sardegna ed è invidiato non poco dagli altri membri del team per le sue foto di allenamenti sulle dune vista mare. Proprio in Sardegna ha fatto il suo ingresso nel mondo del trail, partecipando all’Ultratrack Supramonte Seaside, 90 km in un territorio aspro e selvaggio, con salite impegnative e discese tecniche, una delle gare più dure del panorama italiano.

 

Daniel De Gasperi

 

Nicola Bassi, ultratrailer e amante delle grandi avventure, spesso sul podio negli ultimi anni, soprattutto quando si tratta di gare estreme e in ambienti decisamente ostili, dai deserti fino alle terre ghiacciate ai confini del mondo, è uno degli atleti più esperti del team. Nella scorsa stagione ha fatto registrare anche un secondo posto alla 95 km del Dolomiti Extreme Trail e all’Ultratrack Supramonte Seaside. Tra le gare di maggior risonanza in palmarès, la Ultra Trail Gobi Race, chiusa al secondo posto, e la Black Baikal Race in Russia, che è stato il solo concorrente a portare a termine. Tanta esperienza anche per Stefano Trisconi, uno dei senatori del movimento trail italiano, con alle spalle successi che vanno dalla corsa su strada, alla corsa in montagna e allo scialpinismo, sempre pronto a mettersi alla prova su nuovi tracciati ed esperienze. Stefano può vantare podi all’UTLO e Bettelmatt Ultra Trail e vittorie alle Porte di Pietra e al Trail del Motty. Insieme a loro fanno parte del team atleti giovani come Daniel Degasperi (nel 2019 settimo al BVG Trail 50 km, secondo italiano assoluto alla Rosengarten Marathon e vincitore del Trittico dei Laghi) e Roberto Fregona (l’anno scorso secondo alla Transcavallo Equinox Run e all’Euganeus trail). Mauri Basso, cuneese, è un amante della montagna a tutto tondo, dall’alpinismo allo scialpinismo. L’anno scorso è stato secondo classificato al Lucetto Classic e al Campionato regionale Uisp e primo al MNT Salomon Trail sulla distanza dei 38 km. Tanta passione anche per il veneto Roberto Scandiuzzo e l’esperto di grandi raid multi-tappa in giro per il mondo Tommaso De Mottoni, fino ad arrivare alla giovane mammaLaura Palluello, che nel 2019 ha dovuto lottare soprattutto con qualche problema al ginocchio e ora è pronta a ripartire al massimo. Tommaso non è solo atleta ma a sua volta organizzatore di gare, nel 2019 ha partecipato alla Ultra Dolomites, all’Andorra Ultra Trail, al K24 Ultra, all’Ultra Trail Baunei Seaside e al Tor des Glaciers e ha fatto appena in tempo a prendere parte alla Transgrancanaria 2020, giusto prima del lockdown.

Sarà una stagione diversa, difficile porsi degli obiettivi con i calendari delle gare cancellati dall’emergenza sanitaria, però per essere sempre aggiornati sul Team RaidLight Italia c’è il nuovo account Instagram www.instagram.com/raidlight_italia/. Perché oggi, come ieri e domani, non è tempo di compromessi.

Gruppo Rossignol Italia
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